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Il piede viene definito piatto quando presenta una riduzione o totale assenza dell’arco mediale, il piede normalmente presenta 3 archi: mediale, longitudinale e trasverso.

Questa struttura ad arco è fondamentale per un corretto appoggio e approccio al suolo e risulta importantissime per la maggior parte delle attività.

Quando nasciamo ognuno di noi presenta i piedi piatti, questo potrebbe sembrare strano ma in realtà è del tutto normale.

La volta plantare infatti è sostenuta principalmente da alcuni muscoli della gamba, quando iniziamo a camminare e gli arti mano a mano si sviluppano ecco che i muscoli iniziano a formare questo famoso arco.

In alcune persone questo non accade per cause morfologiche o patologiche, in ogni caso nel corso della vita possono verificarsi delle condizioni che possono portare ad una ceduta di uno o più archi plantari.

Le più comuni sono le seguenti:

  • Obesità
  • Gravidanza
  • Diabete
  • Malattie neurologiche
  • Posture errate
  • Calzature usurate o inadatte

Sintomi associati al piede piatto

Rispetto a molte altre problematiche muscolo-scheletriche il piattismo dei piedi non è associato necessariamente a dei sintomi.

Tuttavia può essere la causa diretta o indiretta di disfunzioni a carico dell’arto inferiore o della schiena, per prevenire futuri problemi o per approcciare al meglio ad attività sportive particolari è bene rivolgersi ad uno specialista.

Questo controllerà l’integrità del piede e delle componenti che lo contraddistingono.

In generale alcuni motivi per i quali è bene fare un controllo possono essere riassunti come segue.

  1. Il piede o i piedi sono dolenti senza aver svolto attività che lo coinvolgono direttamente.
  2. Le suole delle scarpe si consumano maggiormente in un’area ben delimitata.
  3. I piedi sono molto sensibili e/o si affaticano molto velocemente.
  4. Osservandoli salta all’occhio una deformazione anormale o paiono differenti nel tempo.

Durante un controllo specialistico verranno fatti degli esami per individuare un eventuale piattismo o altre problematiche, inoltre saranno effettuati dei test atti a verificare il comportamento del piede in statica e in dinamica.

sindrome piede piatto

Trattamento del piede piatto

Solitamente si tende a proporre un trattamento solo in presenza di sintomi o disfunzioni, in realtà sarebbe meglio muoversi d’anticipo e prevenire futuri fastidi.

In ogni caso il primo trattamento proposto è di tipo conservativo, trattandosi di un trattamento non cruento le possibilità sono molteplici, ognuna con una specifica azione:

  • Applicazione di ortesi plantari in alcuni momenti o h24
  • Esercizi di stretching o attività motoria adattata
  • Sessioni di fisioterapia
  • Programmi dietetici ove necessario per la riduzione del peso

Nel caso in cui il trattamento incruento non porti ai risultati sperati esiste sempre la possibilità di un intervento chirurgico, in tal caso il chirurgo ortopedico inserirà delle staffe all’interno del piede così da forzare la formazione dell’arco.

Questa seconda eventualità è davvero l’ultima risorsa a nostra disposizione, questo perché a seguito di un’operazione i tempi di recupero possono essere lunghi.

Inoltre il paziente potrebbe dover richiedere un intervento multidisciplinare lungo e costoso, come sempre la prevenzione è la miglior cura.

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