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Il recupero è un aspetto controverso e spesso trascurato in diverse discipline, Bodybuilding e Fitness compresi, nonostante questo sia una parte fondamentale dell’allenamento in quanto è proprio grazie ad esso l’organismo si adatta e sviluppa le capacità allenate.

Il recupero può essere definito come il tempo che intercorre fra un allenamento e il successivo o come il tempo di attesa fra una serie di esercizio e la seguente oppure fra gli esercizi.

Possiamo suddividerlo in più categorie:

  • Immediato
  • A breve termine
  • A medio-lungo termine

Il recupero si definisce “attivo”  quando è caratterizzato da attività specifiche che iniziano subito dopo l’esercizio allenante è invece “passivo” nel momento in cui dopo aver terminato la seduta di allenamento non vengono più dati stimoli fino alla seduta successiva.

La supercompensazione

Quando recuperiamo il nostro corpo attua delle modificazioni generando un processo atto a riparare e ripristinare lo stato ottimale e a potenziare le difese preparandosi al successivo allenamento.

Questo procedimento prende il nome di “supercompensazione”, questa affinché avvenga in maniera ottimale devono essere considerate alcune variabili:

  • Condizione psico-fisica
  • Esperienza di allenamento
  • Età
  • Sesso
  • Nutrizione
  • Idratazione
  • Integrazione/supplementazione (uso di farmaci…)
  • Ore di sonno
  • Specifiche strategie di recupero
  • Stile di vita

Strategie per un buon recupero

Come visto in precedenza sono moltissimi i fattori che concorrono ad un buon recupero, di conseguenza le strategie sono differenti, vediamone alcune:

  • Alimentazione: un’alimentazione bilanciata in relazione alle specifiche esigenze dell’atleta ed all’attività svolta è assolutamente uno dei fattori più influenti sul corretto recupero.
  • Idratazione: un corretto apporto di liquidi, al di là delle semplici raccomandazioni. Questo andrebbe misurato regolarmente con apparecchiature idonee. 
  • Integrazione: In commercio esistono numerosi prodotti. Come per la dieta il programma di integrazione va studiato da determinate figure in base alle reali carenza dell’atleta e alle sue specificità.

Cosa accade se non recupero ?

Arrivati a questo punto ti starai chiedendo: cosa accade se non recupero?

La risposta è abbastanza semplice, non progredisci nell’allenamento ne tanto meno nei risultati che vorresti ottenere.

Inoltre, il nostro corpo non è fatto per sostenere continuamente delle forti sollecitazioni, pertanto non dargli il giusto tempo per recuperare fra una sessione e la successiva maggiora notevolmente la possibilità di incorrere in un trauma o una lesione da sovraccarico.

Questo tipo di lesioni vengono definite “croniche” in quanto si verificano a lungo termine a causa degli insulti che le articolazioni, ossa, strutture tendine e legamentose ricevono durante la sessione di allenamento.

Nel caso in cui l’atleta non recuperi sufficientemente per lunghi periodi può incorrere in una sindrome definita “overtraining” o “sovrallenamento”, questo squilibrio culmina nella “staleness syndrome” ossia la non voglia di allenarsi e si verifica per un eccessivo stress psico-fisico che può minare la preparazione atletica e le prestazioni in allenamento e in gara.

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